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Il sistema riproduttivo

Tube di Falloppio
Utero
Ovaie
Legamenti dell'ovaio
Cervice
Vagina
Piccole labbra
Vulva
Ghiandole mammarie

Il sistema riproduttivo

 

Tube di Falloppio

Le tube di Falloppio o salpingi sono poste tra utero ed ovaie. Sono dei condotti a forma di imbuto, o meglio di tromba - con i termini salpinx e tuba i latini indicavano degli strumenti a fiato simili all'attuale tromba -, che danno passaggio a spermatozoi ed ovuli e nei quali avviene la fecondazione. Le tube si trovano nella parte inferiore (pelvi) della cavità addominale e ciascuna di esse, della lunghezza di circa 7-8 cm, mette in comunicazione l'ovaio di un lato con la parte superiore dell'utero. A livello del suo estremo più largo (padiglione), la tuba si divide in sottili proiezioni a forma di dita (fimbrie), che sono a stretto contatto con il corrispettivo ovaio; contrazioni muscolari della parete della tuba fanno muovere le fimbrie, che sospingono l'ovulo fino a farlo cadere nel padiglione, da dove inizia il suo 'viaggio' verso l'utero. Dopo un rapporto sessuale, gli spermatozoi, provenienti dall'utero, percorrono quasi tutta la tuba; il tessuto di rivestimento interno della tuba e le sue secrezioni favoriscono la progressione di spermatozoi ed ovulo per un'eventuale fecondazione e continuano a nutrire l'ovulo fecondato finchè esso non raggiunge l'utero. Se un ovulo si divide in due dopo che è avvenuta la fecondazione, si svilupperanno due gemelli perfettamente identici, se invece due ovuli distinti vengono fecondati da due diversi spermatozoi, la donna partorirà due gemelli non identici, che si assomiglieranno come due fratelli.

Utero
L'utero è un organo muscolare cavo in cui va ad annidarsi l'ovulo fecondato (zigote), che qui riceve nutrimento e si sviluppa fino alla nascita. L'utero si trova nella cavità pelvica, dietro la vescica ed anteriormente alla parte terminale dell'intestino (retto), esso normalmente ha un'inclinazione in avanti, a formare un angolo di 90° con la vagina, ma nel 20% circa delle donne è retroverso, cioè rivolto all'indietro. La cavità uterina è rivestita da un tessuto che si modifica durante il ciclo mestruale: aumenta infatti di spessore per azione degli ormoni prodotti dalle ovaie ma, quando la concentrazione di questi ormoni si riduce drasticamente alla fine del ciclo mestruale e si interrompe di conseguenza l'afflusso di sangue, esso viene eliminato all'esterno con la mestruazione insieme con l'uovo non fecondato. Con il procedere della gravidanza, l'utero si allunga passando da 7-10 cm di lunghezza a dimensioni adatte ad accogliere il feto in crescita. Contemporaneamente le pareti muscolari si ispessiscono (il loro peso passa da 60-90 g a poco meno di 1 kg) e questa potente muscolatura spinge il bambino attraverso il canale del parto con notevole forza. Entro sette giorni dalla nascita, quello che era il peso dell'utero durante la gravidanza si dimezza e, quando il neonato ha un mese di vita, le sue dimensioni tornano praticamente quelle iniziali, cioè quelle che aveva al momento dell'ingresso dell'ovulo fecondato.

Ovaie
Le ovaie sono due ghiandole di forma ovalare, a mandorla, poste su entrambi i lati dell'utero, in tutta prossimità dell'apertura delle tube di Falloppio. Oltre a contenere le cellule germinali femminili, denominate uova o, più correttamente, ovuli od ovociti, le ovaie secernono ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesterone). Durante la vita, contrariamente all'uomo, la donna non produce in realtà cellule germinali: una neonata, infatti, già nasce con circa 60.000 di queste cellule, contenute in depressioni delle ovaie a forma di sacca. Ciascuna di esse può andare incontro ad un processo di maturazione ed essere fecondata, ma di fatto soltanto 400 circa giungono a maturazione durante il periodo fertile di una donna.

Legamenti dell'ovaio
Ciascun ovaio è attaccato ad alcuni legamenti che contribuiscono a mantenerlo nella sua sede. Il più importante di essi, formato da una plica del peritoneo, è il cosiddetto legamento largo, che si fissa anche alle tube uterine ed all'utero. Nella parte superiore dell'ovaio si inserisce invece il legamento sospensore, nel cui spessore decorrono vasi e nervi ovarici; inferiormente l'ovaio è attaccato all'utero da un ispessimento del legamento largo, di aspetto simile ad un cordoncino, che è detto legamento ovarico. Il peritoneo è una membrana che avvolge gli organi addominali e produce un fluido lubrificante che consente ad essi un limitato scorrimento reciproco; il peritoneo ha anche una funzione di protezione contro le infezioni.

Cervice
Il tratto terminale dell'utero, di forma tubulare, è la cervice (o collo dell'utero), che si prolunga verso il basso e termina nella parte più alta della vagina. La cervice circonda un'apertura denominata orifizio uterino esterno o cervicale ed attraverso il quale l'utero si mette in comunicazione con la vagina.

Vagina
La vagina è un condotto muscolare che costituisce parte degli organi sessuali femminili e che unisce il collo dell'utero ai genitali esterni. Lunga approssimativamente tra i 6,5 ed i 10 cm, la vagina ha pareti muscolari irrorate da numerosi vasi sanguigni; l'eccitazione sessuale provoca un maggior afflusso di sangue e di conseguenza un turgore delle pareti vaginali, del tutto simile all'erezione maschile. La vagina ha tre funzioni: accoglie il pene nell'atto sessuale, convoglia all'esterno il sangue durante la mestruazione e dà passaggio al feto al momento del parto.

Piccole labbra
Le piccole labbra sono delle pliche cutanee longitudinali, con un margine libero e mobile, poste ai lati del vestibolo, nello spazio compreso tra le grandi labbra. Sono costituite da tessuto connettivo ricco di vasi e per questo hanno un colorito roseo. Posteriormente, in prossimità dell'ano, ciascuna di esse si fonde con il grande labbro dello stesso lato, mentre in avanti convergono a coprire il clitoride con una sorta di cappuccio (prepuzio).

Vulva
La vulva è l'insieme degli organi genitali esterni femminili. È formata da un piccolo accumulo rotondeggiante di grasso (monte di Venere) che protegge l'osso pubico e, procedendo in basso verso l'ano, dalle grandi labbra, anch'esse costituite in parte da grasso e che proteggono i genitali più interni. Subito al di sotto di quest'ultime, vi sono le piccole labbra, che coprono le aperture dell'uretra (che proviene dalla vescica) e della vagina. All'estremo superiore le piccole labbra divengono due lamine sottili e formano il prepuzio, che ricopre il clitoride. Il clitoride è un piccolissimo organo sensitivo, ricco di terminazioni nervose e che, come il pene, è formato da tessuti che si riempiono di sangue quando vi è eccitazione sessuale.

Ghiandole mammarie
Le ghiandole mammarie sono organi accessori dell'apparato riproduttivo femminile specializzati nella produzione e nella secrezione del latte dopo il parto. Esse sono localizzate nel tessuto sottocutaneo della parete anteriore del torace, a formare due rilievi della superficie cutanea denominati seni o mammelle. Al vertice di ciascuna mammella vi è una protuberanza, il capezzolo, circondata da un'area di cute di colorito scuro, l'areola.